Stop alle AUTO prive di Assicurazione RC

Verifica copertura RC Auto attraverso tutti gli strumenti omologati al controllo del traffico

Con il dl sblocca Italia si da una spinta decisiva al telecontrollo della copertura assicurativa dei veicoli che circolano.

L’intervento legislativo ha corretto il testo dell’articolo 193 del Codice della Strada, aggiungendo che “L’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature (…) omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale (…)”.

Di fatto il decreto dispone che l’attività di controllo può essere effettuata attraverso ogni dispositivo omologato, anche automatico. Non sarà più necessaria la contestazione immediata della violazione dal pubblico ufficiale.

Dai tutor agli autovelox passando per le telecamere montate sulle auto di servizio di Polizia Stradale o Carabinieri o Polizia Municipale, nonché le telecamere per gli accessi ai varchi ZTL, potranno essere usati per la verifica della copertura assicurativa.

Cosa succede se il sistema di telecontrollo individua un veicolo che risulta privo di copertura RCA?

Il proprietario verrà invitato ad esibire la certificazione della presenza di assicurazione entro un breve termine. Nel caso il veicolo fosse sprovvisto di copertura scatterà una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.287 oltre al sequestro del veicolo per la possibile confisca definitiva.

Domanda di risarcimento che ha per oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione dei danni al veicolo

Giurisprudenza assicurativa
Domanda di risarcimento che ha per oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione dei danni al veicolo

La domanda di risarcimento per danni causati a un mezzo da un incidente stradale, se ha per oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione dei danni, è da considerarsi come richiesta di risarcimento in forma specifica, con conseguente potere del giudice, in base all’art. 2058 comma 2° codice civile, di non accoglierla e di condannare il danneggiante al risarcimento per equivalente, cioè alla corresponsione di una somma pari alla differenza di valore del bene prima e dopo la lesione, qualora il costo delle riparazioni superi notevolmente il valore di mercato del veicolo.

Cassazione civile sez. III, sentenza del 26/05/2014 n. 11662

Costo delle riparazioni del veicolo superiore al suo valore di mercato

Costo delle riparazioni del veicolo superiore al suo valore di mercato

La domanda di risarcimento del danno subìto da un veicolo a sèguito di incidente stradale, quando abbia a oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione dei danni, deve considerarsi come richiesta di risarcimento in forma specifica, con conseguente potere del giudice, ai sensi dell’art. 2058 comma 2, codice civile, di non accoglierla e di condannare il danneggiante al risarcimento per equivalente, ossia alla corresponsione di un somma pari alla differenza di valore del bene prima e dopo la lesione, allorquando il costo delle riparazioni superi notevolmente il valore di mercato del veicolo.

Cassazione civile sez. VI, sentenza del 28/04/2014 n. 9367

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